Tavola Rotonda: Amore, Sesso, Disabilità

Una tavola rotonda per parlare di amore, sesso e disabilità. Questo è lo scopo di Icaro Onlus, un’associazione bresciana volta a promuovere delle attività sportive di persone con disabilità. Tale argomento troverà un apposito spazio all’interno dell’Icaro Sport Festival 2017 presso l’Auditorium del Foro Boario, Piazza Garibaldi, Rovato (BS).

Brescia, 9 giugno 2017 – Per il decimo anno consecutivo “Icaro sport Onlus” col supporto di altre associazioni ha ideato e organizzato questo grande festival che avrà luogo dal 9 all’11 giugno p.v.

Occasioni di così grande portata, invitano tutti i partecipanti a riflettere e a riconsiderare il concetto di limite che si attribuisce a una diversa abilità: tra le varie esibizioni, che apriranno le porte del festival nella giornata di venerdì 9 giugno fino ad arrivare a domenica 11 giugno, ci sarà anche una tavola rotonda dove si parlerà di sesso amore e disabilità, tema che risulta ancora un tabù dalla nostra società italiana sotto ogni punto di vista. Al fine di rompere questi inutili pregiudizi e stereotipi, “Icaro Onlus ASD di Volontariato”, in collaborazione con il “Comitato Brescia Pride”, attraverso il dialogo e il confronto questa tavola rotonda vedrà come protagonisti: il Dr. Pierluigi Lenzi del “Gruppo Jump LGBT: un salto oltre tutte le barriere”, il Dr. Andrea De Chiara, alcuni atleti dell’associazione e alcuni membri del Comitato Brescia Pride.

L’introduzione e la moderazione della tavola rotonda sarà gestita da Delia Giambuzzi, responsabile della comunicazione e della raccolta fondi dell’associazione, e dallo stesso Dr. Andrea De Chiara, uno dei relatori, tra l’altro, della tavola rotonda.

Lo svolgersi di questo confronto verrà così articolato: in primis, i rappresentanti di “Icaro Sport Disabili Onlus” con il coordinamento del “Comitato Brescia Pride” presentano la natura dell’iniziativa: i primi fanno parte di un’Associazione Sportiva Dilettantistica, fondata nel 2002, che vuole avvicinare le persone normodotate nella pratica di diversi sport paralimpici, insieme ad atleti con disabilità. In questo caso lo sport diventa un mezzo per favorire un incontro di crescita personale per disabili e non. In tale contesto, talvolta le differenze degli altri vengono valorizzate per raggiungere un obiettivo di squadra comune; i secondi rappresentano un organo costituito da 5 associazioni promotrici: Caramelle in piedi, Chiesa Pastafariana, Donne di cuori, Equanime, Pianeta Viola. Questo conglomerato associativo ha lo scopo di rivendicare i diritti delle persone “LGBT” (lesbiche gay bisex, trans e intersex).

Conclusa questa premessa iniziale, la parola verrà ceduta ai due esperti in materia: il Dr. De Chiara e il Dr. Lenzi i quali hanno affrontato a livello scientifico nel loro percorso di studi questo tema specifico, ma soprattutto perché entrambi sono in carrozzina e vivono questa realtà sulla propria pelle.

Da un lato Andrea De Chiara, laureato in Comunicazione Media & pubblicità allo IULM, (nel 2013) oggi è relatore di diversi convegni (sulle problematiche che che emergono quando un normodotato e una persona disabile decidono di vivere l’uno al fianco dell’altro) parlerà di tale fenomeno attraverso un’analisi antropologica, sociologica e psicologica in maniera trasversale, dall’altro Pierluigi Lenzi, laureato in Scienze dell’Educazione nel 2007 e poi nel 2011 conseguendo un’altra laurea in lettere, interverrà partendo con una piccola introduzione che verterà su diversi punti focalizzanti: dalla visione nell’antichità del corpo delle persone con disabilità si passerà agli sviluppi del 900, e infine verrà trattato il tema delle paralimpiadi. Subito dopo, il Dr. Lenzi si soffermerà sull’importanza dell’autodeterminarsi nel corpo e nella mente per poi parlare per sommi capi del “Gruppo Jump LGBT: un salto oltre tutte le barriere”, in qualità di referente del gruppo stesso, nato all’interno del circolo Arcigay Cassero di Bologna. Questo luogo promuove anzitutto la socializzazione e favorisce l’incontro delle persone LGBT con disabilità per offrire la possibilità di uno scambio di esperienze tra persone che vivono situazioni simili. Inoltre Jump vuole rassicurare chi ancora si nasconde, o pensa di essere l’unico disabile omo/bisessuale o trans, che in realtà non è così.

Una volta terminata questa parte, verranno prese in causa delle persone che nella vita devono convivere con una disabilità. Così facendo si avrà l’opportunità di intercettare tante storie diverse di gente comune, che vogliono raccontarsi per trovare nuovi spunti di riflessione sui quali riflettere, auspicando di poter raggiungere nuovi traguardi. Ovviamente l’uditorio potrà interagire in qualsiasi momento con i relatori o gli intervistati esponendo loro qualsiasi tipo di curiosità, perché solo attraverso il confronto diretto di tutti i partecipanti si possono cogliere nuove prospettive di crescita.

Riuscire in soli tre giorni a coniugare l’arte e la sfera libico-affettiva nell’ambito della disabilità non è un’impresa facile, perché entrambi questi aspetti soffrono di una patina di falso perbenismo e bigottismo. Purtroppo è opinione pubblica diffusa che le persone disabili non abbiano pulsioni sessuali, a maggior ragione risulta ancor più difficile anche solo concepire che le persone disabili possano essere omosessuali, bisessuali o transgender.

Per merito di questa manifestazione si desiderano far emergere tematiche che sinora sono rimaste nascoste sotto la sabbia per troppo tempo.

Articolo di Andrea de Chiara 

Evento fb: https://goo.gl/gloHqk

COMUNICAZIONE: Purtroppo causa imprevisto Pierluigi Lenzi del’Associazione Jump LGBT non potrà essere presente all’evento.

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