un pò di foto da forlì
Posted by simonequalche foto dal torneo
qualche foto dal torneo
Nella settimana appena trascora 2 nostri atleti han partecipato al toreno di forlì valido per la classifica nazionale.
cominciamo da pakija (meglio nota come paki :-> )
alla sua prima esperienza in un toreno nazionale
nel singolo è stata un pò sfortunata ed ha affrontato subito la numero 2 italiana ha però dimostrato un buon gioco ed il futuro promette.
nel doppio svoltosi in modalita di triangolare pur giocando con una compagnia mai vista è riuscita a portare a casa un paio di game in entrambi gli “scontri”.
simone non ha avuto la possibilità di giocare il doppio causa numero dispari degli atleti e nel singolo è stato eliminato al primo turno,ma cio gl’ha dato modo di capire dai suoi errori e maggior motivazioni per far bene alla prossima occassione
ps al più presto pubbilcheremo le foto
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Bella vittoria del’Icaro basket Camozzi , sul basket Verona ,nell’ultima giornata di campionato
serie B di basket in carrozzina.
Una partita equilibrata , con un punteggio in bilico per almeno tre quarti di
gara.
Il primo tempo si concludeva infatti con il vantaggio minimo di due punti per
i nostri colori 24 – 26
Nel terzo tempo Icaro alzando la difesa a zona, prendeva un margine di una
decina di punti , che riusciva a gestire fino al suono della sirena finale
51 43 il risultato al termine della gara – ottime le prestazioni al tiro di
Arici, Mesa, Calvi , tutti in doppia cifra e quelle di Spaneshi , Caraghioz,
Dal Ben e Ibrahim Tarek , tutti molto determinati e grintosi per questa
vittoria sugli Scaligeri
Il campionato termina dunque con cinque vittorie , e dieci punti in classifica
che rappresentano il record per il team bresciano.
Un campionato tranquillo con due squadre alle spalle , e la soddisfazione di
aver giocato alla pari con alcune squadre di vertice.
L’obbiettivo dell’associazione Icaro, “afferma il presidente Luca Savardi
Danesi”, è oltre all’aspetto agonistico, coinvolgere sempre persone al basket
in carrozzina cosi da poter costruire in un futuro, un gruppo compatto e
competitivo.
Ormai molte squadre ricorrono a vere campagne acquisti, investendo risorse
economiche importanti, noi cerchiamo di formare un vivaio che possa
rappresentare il futuro del nostro gruppo . Anche quest’anno con soddisfazione,
alcuni giovanissimi hanno iniziato a praticare sport con noi, e questo, vale
quanto un campionato vinto
Un ringraziamento va al gruppo Camozzi che anche quest’anno ha creduto nell’
impegno dell’associazione Icaro
La squadra continua ora la stagione in alcuni tornei e partite a scopo
promozionale, in scuole oratori e altri luoghi d’aggregazione.
risultati e classifica
Montecchio Maggiore – Trento 65-51
Buster Basket Verona – Brescia 43-51
Padova Millennium Basket & B – Gradisca 45-55
Riposa: CUS Padova
LA CLASSIFICA (aggiornata al 21 Marzo 2010)
Anche quest’anno Volkswagen rinnova l’appuntamento “Neve e Ghiaccio
MOBILITY” .
Icaro non poteva mancare!!!
Serviva una vittoria al team Icaro Camozzi Rovato , contro il basket Verona, e vittoria è stata al palazzetto comunale di Rovato sabato 16 gennaio .
Vittoria conquistata con relativa facilità , visto che gia nel primo quarto i ragazzi di coach Cremonini , chiudevano con un parziale di 20 a 8 , punteggio che dava tranquillità al roaster Bresciano.
Cremonini ne approfittava dunque per ruotare saggiamente tutti giocatori disponibili , dando cosi minutaggio ed esperienza ai più giovani.
Da sottolineare la buona prova corale visto che ben quattro giocatori Icaro, terminavano in doppia cifra ( Tomasi 21, Dalben15,Calvi14,Arici10) e la buona prestazione dei giovani Craghioz (partito in quintetto), Ibrahim Tarek, Mesa Davide e Fatos Spaneschi.Il risultato finale , come detto racconta una partita con un vantaggio sempre di sicurezza , con uno score al suono della sirena di di 70 a 32. Continua dunque l’avventura nel Campionato Nazionale di serie B , con la consapevolezza di poter far bene nel girone di ritorno , alla caccia di punti per raggiungere il centro classifica , obbiettivo di questa stagione.
Palazzetto dello sport – via Einaudi Rovato (Brescia)
Prima vittoria per Icaro Camozzi
Vittoria di carattere per il team Icaro basket Camozzi , sabato 28 novembre, che nel palazzetto comunale di via Einaudi a Rovato , ha incamerato i primi due punti in classifica nel campionato nazionale di serie B.
Avversari i trentini dell’Albatros, squadra molto arcinia e d’esperienza.
La partita ha certamente appassionato il pubblico presente , e per almeno tre quarti di gara , si è assistito ad un match molto equilibrato .
Solo nel nell’ultimo quarto , il team Camozzi riusciva a staccare i trentini di una decina di punti che, sancivano il risultato finale 52 a 42.
Mattatore della serata Lorenzo Tomasi a recitare il ruolo dell’ex, con ventisette punti all’attivo , egregiamente servito dal funambolico Roberto Calvi , perfetto in cabina di regia.
Al termine della gara , lo steso Calvi ha comunque parlato di vittoria di squadra , e per questo va dato merito a coach Coach Cremonini che, quando il quintetto iniziale era gravato di falli, ha saputo gestire ottimamente i cambi .
Volevamo questa vittoria (afferma Il capitano Roberto Arici), c’era un po’ di tensione per questo primo appuntamento casalingo , per la prima volta a Rovato , ma la squadra ha risposto al meglio.
Presente sugli spalti l’assessore allo sport di Rovato, Giuseppe Martinelli che non è voluto mancare a questo primo volo di Icaro .
CAMPIONATO ITALIANO
BASKET IN CARROZZINA SERIE B
Palazzetto Comunale di Castegnato
Primo incontro casalingo per Icaro – Camozzi Basket , tra le mura amiche del palazzetto Comunale di Castegnato, nel Campionato Italiano di basket in carrozzina serie B.
Il team Icaro-Camozzi, pur disputando una partita di carattere , non è riuscita ad aver la meglio su un coriaceo Verona che con i denti, difendeva il vantaggio accumulato nel primo quarto.
È proprio nei primi minuti, che Icaro accusava la precisione al tiro del Buster Verona e la troppa facilità con cui i lunghi trovavano tiri da “sotto”.
Tutta la partita è stata poi molto combattuta, e in bilico nel risultato.
L’ultimo quarto il coach Cremonini, ordinava una marcatura a uomo , che portava i Bresciani fino a meno uno , ma il guizzo finale non arrivava.
54 51 il risultato al fischio della sirena .
“Dobbiamo continuare su questa strada, ( afferma coach Cremonini ) è stata una partita nervosa , ma capisco che molti mie giocatori, non hanno ancora l’esperienza necessaria per affrontare situazioni di questo tipo.
Per loro queste partite , sono esperienze importanti e costruttive anche se brucia perdere cosi”.
Il progetto della società, (conclude Luca Savardi Presidente Icaro ) è far crescere i giovani per un futuro competitivo e di livello, e ora grazie anche al nuovo sponsor Camozzi, possiamo lavorare con maggior serenità , per sviluppare sempre più il basket in carrozzina nella nostra Provincia.
24/11/2008,Si sono concluse, a Palazzolo presso il Centro tennis Vavassori , le gare valide per il CamozziWorld Doubles Master di tennis in carrozzina.
erano presenti i migliori atleti a livello mondiale e lo spettacolo e stati di altissimo livello tecnico . Il centro Vavassori e da anni sede della scuola tennis Icaro e i nostri atleti , non potranno che trarre ulteriori stimoli per la presenza di questi grandi campioni . Il miglior risultato, per i colori azzurri, è stato quello della coppia quad formata da Giuseppe Polidori e Antonio Raffaele, che hanno concluso la loro avventura al terzo posto, grazie al successo sulduo Jordan/Mc Lean.
Quarta posizione finale, invece, per il duo femminile composto da Marianna Lauro e Silvia De Maria e per il nostroFabian Mazzei in coppia con l’ungherese Laszlo Farkas. Da non perdere come sempre gli “scatti” da campione del nostro Edoardo Cunsolo .
HDEMIA
Intervista Laura Vignoni
D. perche il tennis?
R.Ho iniziato a giocare a tennis per caso, senza nessuno in famiglia che mi ha trasmesso il virus della racchetta, ma mi sono subito appassionata.
Amo il tennis perché essendo uno sport di situazione , ti porta a dover ragionare ed elaborare una tattica su ogni pallina , non puoi pensare di diventare un bravo giocatore se non sai capire il tuo avversario .
Io ho iniziato all’età di sei anni , e prima di ritirarmi a causa di un infortunio ho giocato a buoni livelli
D. Cosa ti ha portato alla scelta di seguire l’Htennis
R. IL tennis a mio parere, può e deve essere un sport per tutti.
Lavoro con adulti , bambini , agonisti o semplici amatori.
Voglio capire in qualità di insegnante tutte le sfaccettature di questo sport che mi ha dato tanto , e restituire qualcosa ai miei allievi.
H tennis in questo senso e un’altra esperienza per vivere questo sport a 360 ° e mi sta arricchendo sia professionalmente che umanamente.
D. Spesso e difficile trovare un allenatore che condivida le ambizioni agonistiche di un atleta disabile .
Culturalmente in Italia , lo sport disabili e ancora percepito come un momento ludico socializzante ma non necessariamente competitivo e agonistico .
Quale è stato il tuo approccio e le tue sensazioni trovandoti oltre la rete un tennista in carrozzina ?
R. Non nego che inizialmente mi sono posta alcune domande su come atteggiarmi rispetto ad un atleta disabile , ma chiamandolo atleta penso già di aver capito cosa chiede un tennista in carrozzina.
Chiede di imparare a giocare a tennis ……del resto come tutti i miei allievi.
Una disabilità , ha comunque segnato in qualche modo , le caratteristiche psicologiche di una persona , soprattutto se avvenuta in età evolutiva .
D. E dal punto di vista tecnico quali adattamenti sono necessari riguardo a tecnica e tattica per un tennista in carrozzina?
R. Va valutato attentamente l’handicap presente, poiché da li si può impostare un’ allenamento mirato sia dal punto di vista atletico che tecnico.
Quando ad esempio , è presente un handicap che coinvolge la muscolatura del tronco, che influenza l’equilibrio , bisogna concentrare il gioco in pochi scambi per chiudere il punto velocemente .
Anche gli spostamenti in carrozzina sono differenti in merito alla disabilità , per questo la preparazione atletica è fondamentale.
D. 182 Kh è la velocità del servizio misurata quest’anno in un torneo del giapponese Saida , il gioco sta migliorando continuamente e il circuito internazionale ha ormai connotati professionistici.
Hai assistito al doubles master a Cividino, in campo c’erano i migliori tennisti disabili al mondo che impressione ai avuto ?
R Sono professionisti a tutti gli effetti , il loro gioco è il risultato del loro impegno , li ho visti molto preparati sia tecnicamente che fisicamente per cui non mi stupisco nel vedere certi colpi .
D. prima della tua esperienza con il gruppo di Icaro, conoscevi lo sport disabili?
R. ho assistito casualmente ad alcune competizioni sportive per disabili, e con rammarico , devo constatare che lo spazio dato dai media è insufficiente.
Anche per quanto riguarda la bibliografia indispensabile per conoscere i vari aspetti del tennis in carrozzina, ho dovuto trovare testi e dispense all’estero.
Qualcosa si sta movendo , e la Federazione sta dando un impulso importante anche in questo senso.
Ho letto alcune tesi di laurea in educazione fisica, molto interessanti e utili al mio lavoro.
Anche noi con il gruppo Icaro, stiamo approntando programmi e preparazioni, sia per principianti che agonisti , per contribuire a diffondere questa disciplina in modo sempre più professionale.
Un saluto a tutti i tennisti con o senza carrozzina
Ciao Laura
ALBO D’ORO MANIFESTAZIONI DI BASKET IN CARROZZINA
CAMPIONATO
1978 VITERSPORT
1979 VITERSPORT
1980 S.LUCIA SPORT ROMA
1981 S.LUCIA SPORT ROMA
1982 VITERSPORT
1983 VITERSPORT
1984 S.LUCIA SPORT ROMA
1985 S.LUCIA SPORT ROMA
1986 AS ROMA 12
1987 AS ROMA 12
1988 S.LUCIA SPORT ROMA
1989 S.LUCIA SPORT ROMA
1990 S.LUCIA SPORT ROMA
1991 BRIANTEA 84 CANTU’
1992 BRIANTEA 84 CANTU’
1993 S.LUCIA SPORT ROMA
1994 S.LUCIA SPORT ROMA
1995 S.LUCIA SPORT ROMA
1996 S.LUCIA SPORT ROMA
1997 S.LUCIA SPORT ROMA
1998 S.LUCIA SPORT ROMA
1999 S.LUCIA SPORT ROMA
2000 GS DISABILI ANMIC SASSARI
2001 GS DISABILI ANMIC SASSARI
2002 GS DISABILI ANMIC SASSARI
2003 GS DISABILI ANMIC SASSARI
2004 GS DISABILI ANMIC SASSARI
2005 GS DISABILI ANMIC SASSARI
2006 S.LUCIA SPORT ROMA
2007 S.LUCIA SPORT ROMA
2008 DREAM TEAM TARANTO
MINIBASKET
2004 S.S.I. I DELFINI MONTECCHIO MAGGIORE
2005 BRIANTEA 84 CANTU’
2006 BRIANTEA 84 CANTU’
2007 1IC FOR CHILDREN I DELFINI MONTECCHIO
MAGGIORE
2008 BRIANTEA 84 CANTU’
COPPA ITALIA
1995 S.LUCIA SPORT ROMA
1996 S.LUCIA SPORT ROMA
1997 S.LUCIA SPORT ROMA
1998 S.LUCA SPORT CORVINO BATTIPAGLIA
1999 GS DISABILI ANMIC SASSARI
2000 GS DISABILI ANMIC SASSARI
2001 S.LUCIA SPORT ROMA
2002 GS DISABILI ANMIC SASSARI
2003 S.LUCIA SPORT ROMA
2004 BRIANTEA 84 TABU CANTU’
2005 S.LUCIA SPORT ROMA
2006 S.LUCIA SPORT ROMA
2007 PADOVA MILLENNIUM BASKET
2008 DREAM TEAM TARANTO
SUPERCOPPA
2001 DISABILI ANMIC SASSARI
2002 GS DISABILI ANMIC SASSARI
2003 GS DISABILI ANMIC SASSARI
2004 GS DISABILI ANMIC SASSARI
2005 GS DISABILI ANMIC SASSARI
2006 S.LUCIA SPORT ROMA
2007 PADOVA MILLENNIUM BASKET
COPPA DELLE REGIONI – TROFEO
PRIMAVERA
2004 CRAZY GHOST DI BATTIPAGLIA
2005 CRAZY GHOST DI BATTIPAGLIA
2006 SANITARIA BENI 2001 VICENZA
2007 SPECIAL BERGAMO SPORT
2008 CISS NAPOLI

L’associazione ICARO organizza, con il patrocinio dell’Assessorato allo Sport del Comune di Desenzano del Garda, e con la collaborazione di altre associazioni di Desenzano del Garda il 2° Weekend Sportivo, un momento di aggregazione e di incontro di realtà sportive.
L’iniziativa si svolgerà in due momenti: il primo un incontro dibattito in cui le associazioni racconteranno qualcosa di loro e l’altro un momento di attività insieme partecipando ad una ciclo passeggiata nel territorio di Desenzano del Garda.
Venerdì 7 novembre ore 20.30 presso il Palazzo Todeschini di Desenzano (piazza Malvezzi) verrà presentata l’iniziativa e le associazioni Atletica Desenzano, C.A.I., Lega Navale, Gruppo Sportivo San Martino, ScorzeRuvide Triatlhon, CSI racconteranno brevemente la loro attività. Nel corso della serata verrà presentato il concorso fotografico del Weekend Sportivo.
Domenica 9 novembre Ciclo Passeggiata di KM 29 fra le colline moreniche di Desenzano del Garda. Possono partecipare tutti: ciclisti, ragazzi, sportivi, famiglie, tutti coloro che amano passeggiare in bicicletta in city-bike, mountain bike.
Il ritrovo è alle ore 9.00 e partenza alle ore 9.15 al Parco del Laghetto di Desenzano del Garda e l’arrivo è previsto alle ore 12.30, sempre al Parco del Laghetto dove ci sarà un pasta-party ed animazione per ragazzi. Sono previste delle soste con rinfresco.
E’ richiesta una quota d’iscrizione di 5euro, gratis per i bambini sino a 12 anni. Il ricavo verrà donato all’Associazione www.aiutocamilla.it.
Per i bambini c’è la possibilità di fermarsi dopo il 12km al Parco del Laghetto.
Se volete vedere l’intero percorso con Google Earth scaricate il file KMZ: CICLO PASSEGGIATA 9 novembre 2008.kmz
Si ringrazia tutti coloro che hanno contribuito, e che contribuiranno, alla realizzazione dell’iniziativa.
Per maggiori informazioni rivolgersi al Bar del Parco del Laghetto di Desenzano del Garda.
VENEZIA, 24 OTT- Venicemarathon aperta ai disabili, grazie al sistema di passerelle realizzato per la gara:

testimonial dell’iniziativa Oscar Pistorius.
GRANDE RISULTATO PER GIANCARLO MERITI !!!!!
Maratona di Venia 26 ottobre 2008.
E’ stata la mia prima maratona che ho fatto nel 2002
Eravamo 21 partecipanti e 6400 maratoneti.
E’ una delle poche maratone italiane internazionali.
Siamo partiti alle 9.05 in diretta TV su rai3
Il tempo era gradevole, caldo per la stagione. Si è creato subito un gruppetto di 6 persone, ma non c’era molta collaborazione fra di noi.
Dopo il decimo km Cattai si è staccato e non sono riuscito a stargli a ruota. Sempre poca collaborazione fra noi e al diciottesimo siamo rimasti in 3.
Dopo qualche chilometro abbiamo deciso di aiutarci dandoci i cambi, ma ha durato per solo 7km. In quel momento abbiamo alzato di molto la media ed evidentemente non tutti pensavano di tenere il ritmo per cui dal 25esimo, pur rimanendo insieme ognuno faceva gara a se.
Dal 30km c’era molto vento ed io lo soffro molto per cui ho dovuto impegnarmi molto perché nessuno dava il cambio.
Arrivati al ponte della libertà sembrava fatta, ma mancavano ancora 8km. Dopo il ponte sono riuscito a presentarmi primo del terzetto al primo del 23 ponti.
Arrivato all’ultimo ponte, 500mt prima del traguardo, ho sentito lo speeker pronunciare il mio nome e solo allora ho realizzato che era finita e che ero secondo.
Se è vero che la presenza negli ultimi 2km dei ponti sfalsa un po’ la gara, perché è difficilissimo superare in quel tratto, è altrettanto vero che l’emozione della gente lungo il percorso, in particolar modo a Venezia dove passi fra la gente assiepata dietro le transenne, e un’emozione inimmaginabile.
Quest’anno ospite d’eccezione era Oscar Pistorius ed essere premiato da lui è stato un’emozione ancora più grande del mio piazzamento.
Potete trovare la cronaca della giornata sul sito della Venice Marathon:
Quest’anno c’è anche la possibilità di vedere il video andando nella sezione risultati e selezionando la categoria disabili… peccato che manca l’arrivo perché siamo arrivati prima che attivassero le web-cam.
| Storia del Comitato Paralimpico Italiano |
| Se il movimento paralimpico internazionale deve la sua nascita al neurochirurgo inglese Sir Ludwig Guttmann, il primo ad avviare alla pratica sportiva i reduci britannici che, nel corso della II Guerra Mondiale, riportando una lesione midollare, venivano ricoverati presso la “Spinal Injuries Unit” di Stoke Mandeville, il “Padre” della Sport Terapia e del paralimpismo in Italia è stato invece il dottor Antonio Maglio. Senza il suo lavoro e la sua totale dedizione, che durò dal 1935 anno di conseguimento della laurea in medicina e chirurgia all’Università di Bari fino al giorno della sua scomparsa avvenuta a Roma il 7 gennaio del 1988, Roma e l’Italia non avrebbero avuto il privilegio di aver dato i natali ai Giochi Paraolimpici estivi, senza contare che migliaia di persone disabili in Italia devono alle sue intuizioni la loro salute, il prolungamento delle aspettative di vita ed il loro reinserimento nella società civile.
Egli infatti è stato realmente l’ideatore ed il propugnatore della prima Olimpiade per atleti paraplegici. In Italia erano i primi Anni ’50 e, purtroppo, imperava una scarsa Cultura in materia di handicap che attanagliava le persone comuni in opprimenti pregiudizi spesso conseguenza di confinamento e di rifiuto della persona disabile. Ma Antonio Maglio impresse una nuova concezione della disabilità attuando, seguendo le esperienze di paesi più evoluti quali la Germania e l’Inghilterra, nuove metodologie terapeutiche per i pazienti neurolesi. Le risultanze dei suoi nuovi metodi furono immediatamente positive: riduzione del tasso di mortalità e attenuazione degli stati depressivi dei soggetti che ebbero la fortuna di essere compresi tra quelli ospiti del Centro Paraplegici di Ostia “Villa Marina” che aprì i battenti nel giugno del 1957 per volere dell’Inail di cui Antonio Maglio fu vicedirettore nonché primario del Centro che, presto, divenne famoso in tutto il Paese e all’estero. Egli fece esattamente quello che Ludwig Guttmann praticava a Stoke Mandeville ma ampliò notevolmente i programmi moltiplicando le attività fisiche attraverso numerose discipline sportive e utilizzando lo spirito agonistico quale sprone a reagire e ritrovare se stessi e le proprie abilità: nuoto, pallacanestro, tennistavolo, getto del peso, lancio del giavellotto, tiro con l’arco, scherma e corsa in carrozzina. In questa crescita l’Inail ha avuto un ruolo fondamentale perché l’ente, sotto la spinta di Antonio Maglio e di alcuni volenterosi professori di educazione fisica, finanziò da subito la pratica sportiva dei paraplegici, tanto che nel 1964 l’Italia partecipò con due rappresentative di atleti di cui una sotto la sigla dello stesso Inail (l’altra sotto quella dellOnig, Opera nazionale invalidi di guerra) sebbene uniti dal tricolore. Dal confronto con le altre Nazioni ai Giochi Paralimpici di Tokyo 1964 (ancora però si chiamavano Giochi internazionali di Stoke Mandeville) emerse l’arretratezza del nostro movimento rispetto a Paesi come Francia, Inghilterra, Stati Uniti, Spagna, Olanda e Germania rappresentate da una Federazione o Comitato nazionale paralimpico riconosciuto dal relativo Comitato Olimpico e, in altri casi, con finanziamento e sostegno diretto da parte dello Stato. Fino al 1972 era ancora il Centro Inail di Ostia a finanziare e potenziare lo sport dei paraplegici e quando la gestione dello stesso passò all’Ente Ospedaliero regionale si rischiò addirittura di non partecipare ai Giochi di Heidelberg ’72 per mancanza di fondi. Solo nel 1974 si arrivò alla costituzione dell’Associazione Nazionale per lo sport dei paraplegici (Anspi) per promuovere, sviluppare e disciplinare lo sport di questi atleti quale strumento di recupero e quale mezzo di salute cominciando così ad affacciarsi un’accezione di sport quale diritto per tutti i cittadini disabili. Si partecipò così, per la prima volta, ai Campionati Europei di atletica leggera (Vienna 1977) e a quelli di basket in carrozzina (Olanda 1977).
Fu un primo passo, ma le esigenze divennero molteplici, gli impegni nazionali e internazionali si moltiplicarono in fretta come pure la domanda di sport da parte delle persone con altre tipologie di handicap. Per tutti gli anni ’70, poi, la Fisha (Federazione italiana sport handicappati), che fino al 1978 agì come Anspi, operò nel tentativo di stabilire un rapporto solido e chiaro con il Comitato Olimpico Nazionale.
Il 1981 vide poi a Roma una grande manifestazione di atletica leggera, scherma, nuoto e pallacanestro e, allo Stadio dei Marmi, divenne storica l’impresa del canadese Arnie Boldt che, nel salto in alto, saltò con una sola gamba la misura eccezionale di 2 metri e 4 centimetri. Fu lo stesso Boldt a rappresentare tutti i disabili al Giubileo degli Sportivi celebrato da Papa Giovanni Paolo II allo Stadio Olimpico in Roma. Nello stesso anno la Fisha ottenne l’adesione al Coni, compiendo il primo significativo passo verso il riconoscimento dell’attività sportiva svolta dalle persone con disabilità. Sei anni dopo, nel 1987, il Comitato Olimpico decretò il riconoscimento giuridico della Fisha ed il suo ingresso nell’olimpo delle Federazioni Sportive Nazionali. Il Presidente della Fisha (che estendeva la sua competenza anche in materia di disabilità mentale) entrò, così, di diritto nel governo dello sport nazionale rappresentando anche la Fics (Federazione Italiana Ciechi Sportivi) e la Fssi (Federazione Sportiva Silenziosi Italiana). La costituzione della Federazione Italiana Sport Disabili avvenne nel novembre del 1990, risultante quindi dall’unificazione volontaria delle tre federazioni sportive competenti in materia di handicap: la Fisha (Federazione Italiana Sport Handicappati), la Fics (Federazione Italiana Ciechi Sportivi) e la Fssi (Federazione Italiana Silenziosi d’Italia). E’ in questo contesto che gli atleti con disabilità intellettiva e relazionale ricevono pari dignità e considerazione alla stregua dei loro ‘’colleghi’’ con disabilità fisica e sensoriale. Nel 1996 però il movimento sportivo dei Silenziosi si scorporò dalla Fisd, in quanto il Ciss (Comitato Internazionale Sport Silenziosi) non aderisce ai principi ed ai programmi Olimpici e Paralimpici.
Oggi sul piano giuridico il movimento paralimpico ha compiuto un ulteriore passo. Lo Stato ha attribuito compiti aggiuntivi alla Federazione Italiana Sport Disabili individuandola quale Comitato Italiano Paralimpico (Cip), un ente che va al di là della semplice preparazione delle squadre agonistiche impegnate a partecipare ai Campionati e alle manifestazioni del calendario internazionale sanzionato dall’International Paralympic Committee. La legge istitutiva del Comitato Italiano Paralimpico (Legge n° 189 del 15 luglio 2003) ed il successivo recente decreto di attuazione (Decreto della Presidenza del Consiglio dei Ministri dell’8 aprile 2004), infatti, hanno riconosciuto la valenza sociale dell’organismo che mira a garantire il diritto allo sport in tutte le sue espressioni “promuovendo la massima diffusione della pratica sportiva per disabili in ogni fascia di età e di popolazione” affinché ciascun disabile abbia l’opportunità di migliorare il proprio benessere e di trovare una giusta dimensione nel vivere civile proprio attraverso lo sport quale strumento di recupero, di crescita culturale e fisica nonché di educazione dell’individuo disabile e non. Alla luce di ciò il Comitato Italiano Paralimpico è l’ente individuato dal Legislatore quale distributore di benessere e quale responsabile dello svolgimento della pratica sportiva da parte della popolazione disabile a qualunque livello e per qualsiasi tipologia di disabilità e, dunque, quale soggetto deputato a riconoscere e coordinare le federazioni, le organizzazioni e le discipline sportive riconosciute dall’Ipc e dal Cio e comunque operanti sul territorio nazionale che curino prevalentemente l’attività sportiva per disabili. |
Basket in carrozzina
“Torneo Del Riso “ 28 – 09 – 2008 –
Isola della scala Verona
Buon terzo posto con la vittoria ai danni del Alitrans Verona (51 – 44) – per il team basket Icaro nel 13° “Torneo del Riso” a Isola della Scala in provincia di Verona ,
“Siamo a inizio stagione”, ci confida il tecnico Cremonini , e a causa di problemi logistici e la carenza cronica di palestre la preparazione è iniziata in ritardo .
Abbiamo alle spalle solo una settimana di lavoro e devo ammettere la sorpresa nel vedere i miei ragazzi , già grintosi e con voglia di far bene” .
Da citare tra i migliori in campo, nelle due gare in programma, un buon Davide Mesa e Mauro Turinelli, ambedue con buone percentuali al tiro dal perimetro.
Come sempre grintoso ed efficace sotto le plancie Roberto Arici in costante crescita nelle ultime due stagioni.
In campo si son viste buone cose, visto che il coach Cremonini ha dato spazio a tutto il rooaster e la squadra, non ha mai avuto cali di ritmo .
Presenti al torneo oltre al team Icaro le due formazioni scaligere del “Alitrans Verona “ e Buster Verona” insieme al Basket Imola .
La stagione inizierà a novembre , con il primo scontro esterno contro il Trento ma questa prima uscita pare un buon viatico per il campionato.
Gli allenamenti soprattutto atletici ,proseguono sotto la guida della preparatrice atletica Lorenza Toninelli e del tecnico Silvio Cremonini affiancato da Erminio Magri.
Un invito a tutti i giovani che volessero avvicinarsi a questa disciplina lo fa il presidente e giocatore Luca Savardi Danesi.
Siamo al nostro quarto Campionato Nazionale e questo per noi è gia un traguardo importante.
Il Basket in carrozzina Italiano ha ormai raggiunto livelli eccelsi, e il nostro Campionato è il primo al mondo per caratura tecnica.
Anche i costi lievitano ogni anno e siamo alla costante ricerca di uno sponsor, che creda in questa importante attività sportiva .
Attendiamo in palestra tanti nuovi atleti , soprattutto giovani, per realizzare chissà anche un settore giovanile , già presente in numerose città della penisola. “
Ricordiamo che gli incontri casalinghi si disputano a Casteganto presso il palazzetto Comunale
A seguito il calendario.